giovedì 7 maggio 2009

Looking for a job in the event-planning field?



Dopo il seminario tenuto per l’Università di Catania (potete leggere il relativo post QUI), ho ricevuto diverse email dove mi si chiedeva quali titoli e capacità fossero necessarie per lavorare nel mio campo.
Domanda imbarazzante.
Per fare l’avvocato bisogna studiare legge, e per fare il medico medicina.
E nel campo degli eventi?

CORSI DI STUDIO
In Italia, non esistono, a mia conoscenza, corsi universitari specifici. Negli ultimi anni, comunque, sono fioriti master e corsi (perlopiù privati) legati a questo mondo, ma non sempre in grado di formare professionisti preparati.
Per quanto riguarda gli studi, partono comunque avvantaggiati i laureati in corsi legati alla comunicazione, al turismo, al marketing e alla formazione.
Ovviamente, una buona conoscenza della lingua inglese e di altre lingue straniere sono elementi praticamente imprescindibili, avendo continuamente a che fare con clienti, artisti e fornitori esteri.

LIBRI E RIFERIMENTI
Esiste però una (non amplissima) bibliografia, per lo più in lingua inglese, per chi fosse davvero interessato a intraprendere questa carriera. Nelle prossime settimane recensirò diversi di questi testi, ma mi permetto fin da subito di consigliare, per l’ottimo approccio generalista all’argomento, due testi, entrambi scritti da stimati professionisti del settore e ideali per chi per la prima volta si apre a questo mondo:
- In italiano: “La magia degli eventi”, di Roberta Cocco – edizioni Sperling & Kupfer
- In inglese: “Event Planning : The Ultimate Guide to Successful Meetings, Corporate Events, Fundraising Galas, Conferences, Conventions, Incentives and Other Special Events”, di Judy Allen – edizioni Wiley

Naturalmente, esistono anche molte riviste di settore, utilissime per tenersi aggiornati sullo stato dell’arte del settore: per l’Italia, cito soltanto “MICE” (BEMA editrice), “Meeting & Congressi” e “Incentivare” (Ediman editrice), “Convegni” (Convegni Editore), ed “E20” (AdC – Agenzia della Comunicazione editore). Queste riviste non sono reperibili in edicola, ma solo tramite sottoscrizione presso l’editore.

E POI?
Probabilmente, le caratteristiche davvero necessarie non sono però quelle che si possono imparare sui libri: è necessaria infatti un’innata creatività, una certa capacità relazionale, una predisposizione alla pianificazione e progettazione d’insieme e del dettaglio, e una spontanea curiosità verso tutto ciò che ci circonda, e in particolare verso musica, teatro, cinema, e ogni forma d’arte e di comunicazione.

Per il resto, a mio parere, come negli antichi mestieri artigiani, il modo migliore per imparare rimane quello di andare sul campo, affrontando una lunga gavetta alle spalle di un competente professionista.
Certe cose si imparano solo sporcandosi le mani.

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Just after the seminar I ran for the University of Catania (you can find the entire post HERE), I received some emails asking me for more information about the qualifications and skills needed to work in my field.
What an embarrassing question!
To be a lawyer you have to study law, and to be a doctor you have to study medicine.
What about the event-planning field?

STUDIES
In Italy do not exist any related university faculty, as far as I know. In the last few years, anyway, there has been a flowering of courses and post-graduation master courses related to our world, but not always that’s enough to form skilled professionals.
So, about the studies, will be advantaged people who has a degree related to the communication, tourism, marketing and (motivational) training fields. Obviously, a good knowledge of the English language and any other foreign language is almost compulsory, as you will have to relate with foreign clients, artists and suppliers.

BOOKS AND REFERENCES
Anyway, does exist a (not so wide) bibliography, mostly in English, useful if you are really interested in undertaking this career. In the next weeks I will review a few of this books, but right away let me recommend, for the wide approach, two books, both written by esteemed professionals and very good for anyone who try to uncover this magical world:
- In Italian: “La magia degli eventi”, by Roberta Cocco –Sperling & Kupfer
- In English: “Event Planning : The Ultimate Guide to Successful Meetings, Corporate Events, Fundraising Galas, Conferences, Conventions, Incentives and Other Special Events”, by Judy Allen –Wiley

Obviously, there are also a lot of trade magazines, really useful for getting up to date: in Italy, let me mention “MICE” (published by BEMA), “Meeting & Congressi” and “Incentivare” (Ediman), “Convegni” (Convegni), and “E20” (AdC – Agenzia della Comunicazione). These magazines are not available in the usual newspaper kiosk, but only on direct subscription.

WHAT’S NEXT?
Anyway , you couldn’t learn by reading books the only features that really are compulsory: it’s needed an innate creativity, noteworthy public-relations skills, a predisposition to planning and orchestrating the overall and the detail, and a spontaneous curiosity toward everything, and specially toward music, theatre, movies, and every and each form of art and communication.

About the rest, it’s my opinion that, as per any artisan job, the best way to become skilled at it is to directly work in the field, rising through the ranks, working side by side with a competent professional.
There are things you will learn only dirtying your hands.

4 commenti:

Anonimo ha detto...

leggere l'intero blog, pretty good

Anonimo ha detto...

leggere l'intero blog, pretty good

Anonimo ha detto...

necessita di verificare:)

Anonimo ha detto...

La ringrazio per intiresnuyu iformatsiyu