martedì 30 ottobre 2007

Varallo, città non-convenzionale


Magari non è proprio marketing, ma senza dubbio è assolutamente non-convenzionale l'approccio alla politica dell'attuale sindaco di Varallo.

L'ultima sua invenzione è l'Assessorato alla Dieta e un progetto al quale possono partecipare tutti i residenti della cittadina, purchè sovrappeso.
Tutti i partecipanti al progetto avranno quindi uno o due mesi di tempo per dimagrire rispettivamente di 3 o 6 kg.
In palio, premi in denaro proporzionali alla difficoltà dell'impresa, e incrementati se il "peso forma" raggiunto viene mantenuto nel tempo!
I 35 posti disponibili sono andati a ruba, e oltre 100 sono state le richieste dei cittadini.
Un progetto costato assolutaente nulla all'amministrazione comunale, che ha trovato uno sponsor per l'evento.

Ma il sindaco di Varallo non è nuovo a iniziative non-convenzionali: sicuramente avrete sentito parlare dei "poliziotti di cartone", sagome rappresentanti dei vigili in divisa, poste vicino alla strada, che a distanza possono essere confuse con i veri tutori dell'ordine, facendo immediatamente rallentare chi supera i limiti di velocità (iniziativa poi copiata in diversi altri Comuni in Italia); o del progetto sulla distribuzione gratuita di Viagra (progetto poi ripreso anche dal Comune di Milano).

Magari non è proprio marketing, dicevamo in apertura, ma le imprese del giovane sindaco hanno un'enorme eco sui suoi concittadini, che sono orgogliosi delle innovazioni messe in campo dal loro primo cittadino e della risonanza che Varallo sta avendo su giornali e televisioni nazionali.
I sondaggi danno il gradimento del sindaco a livelli eccezionali.
Che sia il primo esempio di marketing politico non-convenzionale?

lunedì 29 ottobre 2007

Finestre creative

"Come faccio a spiegare a mia moglie che quando guardo fuori dalla finestra sto lavorando?" (J. Conrad)

domenica 28 ottobre 2007

La pubblicità arriva via bluetooth


Il proximity marketing avanza anche in Italia, ed è notizia proprio di ieri l’arrivo nel nostro paese del BlueSpot, un avanzato sistema elettronico delle dimensioni di un pacchetto di sigarette, contenente un trasmettitore bluetooth capace di spedire continuamente messaggi pubblicitari a chiunque abbia un cellulare con bluetooth attivo in un raggio di 100m.

E già si vocifera di una reazione del garante per la Privacy...

giovedì 25 ottobre 2007

Matinée


Avete mai visto Matinée?
E' un film di Joe Dante con John Goodman uscito nel '93 che dovrebbe essere nella videoteca personale di ogni pubblicitario o esperto di marketing che si rispetti.
Il film, ambientato in un 1962 sull'orlo di un conflitto mondiale, narra delle vicende del giovane Gene e dell'arrivo, nella cittadina in cui risiede, del regista di B-movie Lawrence Wolsey, con il suo ultimo film dell'orrore "Mant!".

Ma, se la trama è senza dubbio gradevole (non certo eccezionale), ciò che rende imperdibile il film è la chiara ispirazione che il personaggio di Wolsey ha tratto dalla figura reale di William Castle, regista della fine degli anni '50, uno degli iniziatori del marketing non-convenzionale in un periodo in cui la parola neanche esisteva.
Ricordiamoci che in quel periodo il cinema attraversava la sua prima, seria crisi, e le case di produzione inventavano ogni genere di trucco o attrattiva per cercare di riportare la gente nelle sale.
Era il periodo di innovazioni come gli occhiali 3d, il Cinemascope o il Vistavision, di dubbia utilità pratica.

Castle si spinse oltre.
Gà nel 1958, per promuovere il suo film Macabre, fece consegnare a tutti i clienti un'assicurazione sulla vita nel caso in cui fossero morti durante la proiezione del film. Inoltre, fece vestire tutti gli uscieri con indumenti da chirurgo, mentre un'ambulanza stazionava davanti al cinema.
The tingler (1959) è una vera e propria genialata meta-cinematografica. La trama racconta di piccole creature (i tingler, per l'appunto) che vivono attaccati alla spina dorsale. Normalmente innocui, la paura li risveglia, pizzicando "dall'interno" le proprie vittime. Solo le urla sono capaci di uccidere i disgustosi parassiti. Nel finale del film, una delle creature scappa all'interno di un cinema. E Castle aveva provveduto preventivamente ad equipaggiare alcuni sedili con delle apparecchiature che li facevano vibrare improvvisamente e violentemente.
Istigate da alcuni complici in sala e dagli strilli dei malcapitati nelle sedie truccate, immancabilmente l'intero cinema scoppiava a urlare (anche se spesso per il semplice divertimento di farlo).

Incuriositi a sufficienza?
Sebbene molte informazioni siano già disponibili in rete e in libreria per chi volesse scoprire altri trucchi creativi del bizzarro regista, un documentario sulla sua vita, intitolato "Spine Tingler! The William Castle Story", diretto da Jeffrey Schwarz, farà la sua prima mondiale all'AFI Fest 2007, a Los Angeles, tra pochi giorni, l'8 novembre.
Buona attesa e... buona visione!

lunedì 22 ottobre 2007

Il più grande spettacolo del mondo

"La gente è il più grande spettacolo del mondo. E non si paga il biglietto." (Charles Bukowski)

lunedì 15 ottobre 2007

Homo faber fortunae suae

The harder I try, the luckier I get. (Thomas Jefferson)

lunedì 8 ottobre 2007

La risposta alla tua domanda.

"La creatività è l'abilità di trovare delle relazioni dove non ne esistono" (Thomas Disch)