E’ stato un anno difficile, e sia l’industria della motivazione che quella della comunicazione hanno molto sofferto per l’attuale recessione economica. E, se ci fosse bisogno di una qualche prova, un recente sondaggio svolto da SITE ha riscontrato che il 76% dei provider e dei buyer di esperienze motivazionali in tutto il mondo hanno riscontrato una diminuzione nella loro attività. Ma… sembra che finalmente tutto stia tornando alla normalità! Personalmente, abbiamo già ricevuto diverse richieste e confermato diversi lavori per il 2010 e il 2011, e speriamo che sia lo stesso (o che lo sarà) per i nostri colleghi in tutto il settore! Quindi, cerchiamo di guardare al futuro con un po’ più d’ottimismo… può darsi che vi (e ci) porti buona fortuna!
Addio, 2009! Benvenuto, 2010!
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2009 finally ended.
It was a difficult year, as both the motivation and communication industries strongly suffered for the current recession. If you needed some proof, a recent SITE survey declared that 76% of motivational experience providers and buyers worldwide have experienced a decrease in their activity. But… it seems that finally everything is changing back to normal! Personally, we are already seeing a lot of RFP activity and new bookings for 2010 and 2011, and we hope the same is or will be for our comrades in the industry! So, let’s look at the future with a little more optimism… may be it will bring you good luck!
Sicilia Convention Bureau mi segnala (dalla sua pagina Facebook) un interessantissimo articolo sulle 100 migliori destinazioni turistiche nel mondo. Nella categoria Isole, il primo posto, con 95,70 punti (su un massimo di 100), è stato assegnato alla Sicilia. E non è tutto! Il premio è stato assegnato dalla giuria più dura di tutte: i lettori della celebre rivista Condè Nast Traveller, cioè veri turisti senza alcun secondo fine.
E’ il caso di aggiungere altro?
--- Sicilia Convention Bureau informed me (by means of its personal Facebook page) about an interesting article regarding World’s Top 100 holiday destinations. In the Island category, first place, with 95.70 points (out of 100), is granted to Sicily. And that’s not enough! The prize was assigned by the hardest jury of all: the readers of the celebrated magazine Condè Nast Traveller, that is real tourists without any ulterior motives.
Si, sono davvero orgoglioso. E’ Agosto, e, in Sicilia, è un’estate davvero bollente. Ma, inaspettatamente, è anche un mese molto impegnativo nel nostro ufficio: abbiamo già 3 eventi programmati per i prossimi giorni, e stiamo ricevendo una caterva di richieste per i prossimi mesi. In queste condizioni stressanti, e contando solo gli ultimi giorni, ho visto musicisti provare i loro nuovi, pesantissimi costumi barocchi (parrucche bianche incluse) per la nostra prossima Festa Barocca, danzatori percorrere oltre 50 km al giorno per fare le prove, i miei colleghi restare in ufficio molto oltre l’orario d’ufficio, scenografi lavorare duramente sotto un sole cocente, e tutto il nostro staff part-time supportarci in ogni modo possibile.
E tutti senza perdere mai il loro sorriso. Mai.
Ora, che finalmente mi trovo sdraiato nel mio letto, stanco ma soddisfatto, improvvisamente mi rendo conto che il mio è proprio il tipo di team che ho sempre sognato.
Grazie, ragazzi. Sono orgoglioso di essere una parte della vostra squadra.
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Yes, I’m proud. It’s August, and, in Sicily, we are experiencing a very hot summer. But, incredibly, it’s also a busy month in our office: we have already 3 events planned in the next few days, and we are also receiving a lot of requests for events to be held in the next months. Under this stressing conditions, in the last few days, I’ve seen musicians trying on their new, heavy baroque costumes (white wigs included!) for our next baroque party, dancers traveling over 50 km per day to have their rehearsals, my colleagues staying in the office well out of their business hours, set-designers working hard under a burning sun, and all of our part-time staff supporting us in a lot of different ways.
And all of them never loosed their smiles. Never.
Now, finally lying down on my bed, tired but satisfied, I abruptly realized that mine is the kind of team I always dreamed of.
Thanks, guys. I’m proud to be a part of your team.
La XVIII assemblea annual di MPI Italia Chapter sta finalmente arrivando, e quest’anno la location prescelta è Acireale, in Sicilia.
Lo devo ammettere: sono un po’ nervoso! Come orgoglioso sponsor dell’evento, stiamo progettando un’attività per i partecipanti: il nostro tour “Le Città Invisibili”. Questo è uno dei nostri format più popolari: una caccia al tesoro fotografica pensata appositamente per permettere ai partecipanti di scoprire monumenti e leggende di una città, divertendosi nel contempo nello svolgere rapide sfide e fotografando l’intera esperienza.
Abbiamo replicato questo format così tante volte da renderlo un classico (“Le Città Invisibili” sarà inserito nel libro di prossima uscita “Le 101 cose da fare in Sicilia almeno una volta nella vita” – Newton Compton editore), quindi, perché questo nervosismo? Questa volta, i nostri ospiti saranno influenti professionisti del mondo MICE. So che le loro aspettative sono molto alte, e sicuramente non accetteranno con piacere nessun intoppo… Insomma, incrociate le dita per noi!
The XVIII MPI Italia Chapter annual assembly is finally coming, and this year the chosen location is Acireale, in Sicily. I’ve got to admit it: I’m a bit nervous! As a proud sponsor of the event, we are planning a “game” for the participants: our "The Invisible Cities" city tour. This is one of our most popular formats: a photo-treasure-hunt thought up to allow the participants to discover monuments and legends of a city, while performing fun tasks and taking pictures of the whole experience! We have repeated this format so many times it has become a classic (“The Invisible Cities” will also proudly appear in the upcoming book “the 101 things to do in Sicily at least once in your life” – publishing house: Newton Compton), so, why am I nervous? This time, our guests will all be influent MICE professionals. I do know their expectations are really high, and they won’t admit any fault… Keep your finger crossed for us!
Dopo oltre cinque anni nel settore, Azimut – creating emotions ha aggiornato radicalmente logo, brand image e sito web (qui sopra potete ammirare uno dei primi schizzi del nostro nuovo logo).
A dire la verità, il vecchio sito non rappresentava più la nostra società già da tempo, ma siamo tutti stati troppo impegnati per aggiornarlo. Lo so, lo so: è un peccato mortale, soprattutto se lavori nell’industria della comunicazione… Vergogna!
Il nuovo sito bilingue (italiano e inglese) è quindi stato messo online ufficialmente oggi, con nuove foto, video e contenuti, proprio nello stesso giorno in cui parte IMEX (una delle principali fiere mondiali nel settore dell’incentive travel, dei meeting e degli eventi)!
P.S: ringraziamo Bluestone T.O. per il permesso di pubblicare video delle nostre produzioni messe in scena durante eventi prodotti per loro. Grazie, ragazzi!
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After over five years in the industry, Azimut – creating emotions refreshed and updated its logo, brand image and website (over here you could find one of the first sketches made for our new logo).
To tell the truth, our old website didn’t fully represent our company since a long time now, but we were simply too busy to update its contents. I know, I know: it’s a deadly sin, especially if you work in the communication industry! Shame on us!
The new bilingual (English and Italian) edition of our website has been officially put online today, with new videos, photos and contents, on the same day IMEX (one of the best worldwide exhibition for incentive travel, meetings and events) starts!
Finalmente, ho avuto un paio d’ore per leggere le riviste arretrate che stavano per esplodere dal mio cesto delle cose-da-leggere. E vi ho trovato una cosa interessante!
Nell’ultimo numero della rivista Incentivare (marzo 2009), organo ufficiale di SITE-Italy, sono state pubblicate diverse foto di alcuni nostri eventi. Niente di strano: ma è giusto notare che le nostre foto sono state pubblicate in servizi che non parlano di noi, bensì collegati a ben 3 nostri diversi clienti (una incentive house e due prestigiose location congressuali).
Qualcuno altro avrebbe potuto sentirsi scavalcato dai propri partner. Io invece ne sono orgoglioso. Non dovrei esserlo? :-)
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Finally, I had a few hours to read all the back numbers of the magazines that were to overwhelm my “to-read” storage basket! And I found something interesting!
In the last issue of Incentivare (March 2009), official organ of SITE-Italy, you could find a few photos of our events. Nothing strange about it: but it is fair to notice that our photos were not published in articles talking about us, but rather linked to 3 of our clients (an incentive house and 2 prestigious congress locations).
Someone else could have felt overcome by its own partners. Instead, I’m very proud. Don’t have I to? :-)
Ebbene si: il mio ultimo post risale addirittura al 2 giugno dello scorso anno! Cosa è successo? Innanzitutto, alcuni importanti e prestigiosi eventi MICE hanno rubato tutto il mio tempo; poi, una serie di rivoluzioni lavorative ci hanno portato a un importante rinnovamento del nostro staff; e infine, una colossale operazione di aggiornamento del nostro logo, del nostro sito (presto nuovamente online), della nostra strategia di comunicazione mi ha strappato pure le ultime energie residue.
E ora, al primo respiro di sollievo, finalmente rieccomi qui, a cercare di dare nuova vita a questo mio blog, con tanti, troppi spunti già stipati nel serbatoio della mia mente. Aspettatevi di tutto!
A presto, D.
P.S: da ora in poi, questo blog sarà bilingue, per arrivare anche ai miei amici e colleghi che vivono oltre la penisola. Spero mi perdoneranno i futuri (inevitabili) errori.
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That's it: my last post on this blog is dated June 2nd, 2008! What happened? First of all, some important and prestigious MICE events robbed me of all of my time; Next, a revolution in our company brought us to an important renewal of our staff members; And finally, a massive operation of updating our logo, internet site (soon to be online), and communication strategies worn out my last energies.
Now, at my first sigh of relief, I’m here again, to give new life to this blog, with a lot of new ideas yet crammed inside my mind. Expect everything!
See you soon, D.
P.S: from now on, this blog will be written in Italian and English, to be understandable even to my friends and colleagues who doesn’t talk Italian! Hope they will forgive my future (unavoidable) grammatical errors.
Eccomi di nuove su queste mie pagine, quanto mai altalenanti nella costanza. In fondo questo vuol dire che il lavoro procede bene e che quindi ho sempre meno tempo da dedicare a questo spazio virtuale, ma non posso non sentire il dovere di scusarmi con tutti voi.
Da pochi giorni, comunque, sono tornato dalla Fiera internazionale del gioco e del fumetto di Lucca, nella quale sono coordinatore di una sezione, e devo dire che l'esperienza è stata, come sempre, indescrivibile! Il confronto con alcuni dei più grandi creativi di ogni campo, dall'illustrazione alla sceneggiatura, dal fumetto alla pubblicità, dalla scrittura all'eventistica, al gioco, è un vero toccasana per lo spirito, in un posto dove puoi davvero bere creatività direttamente dall'aria circostante, dove perfino gli ospiti paganti si aprono a nuove esperienze creative, travestendosi, giocando, recitando e approcciandosi al nuovo, al "diverso", con occhio benevolo e interessato.
Il posto ideale, insomma, per tutti noi creativi, dove ricaricare le batterie. E in effetti sono tornato da Lucca con una valigia piena di progetti, schizzi, appunti, frasi e contatti.
Nei prossimi giorni, condividerò con voi alcune delle discussioni e dei consigli ricevuti da artisti come Scott Robertson (progettista dei mezzi animati in Minority Report), Ian McCaig (Concept Designer, tra gli altri, di Guerre Stellari, Terminator II, Harry Potter and the Goblet of Fire), Troy Denning (autore di 28 best seller internazionali), Reiner Knizia (con oltre 400 titoli al suo attivo, il più prolifico autore di giochi al mondo). A presto!
Avete mai visto Matinée? E' un film di Joe Dante con John Goodman uscito nel '93 che dovrebbe essere nella videoteca personale di ogni pubblicitario o esperto di marketing che si rispetti. Il film, ambientato in un 1962 sull'orlo di un conflitto mondiale, narra delle vicende del giovane Gene e dell'arrivo, nella cittadina in cui risiede, del regista di B-movie Lawrence Wolsey, con il suo ultimo film dell'orrore "Mant!".
Ma, se la trama è senza dubbio gradevole (non certo eccezionale), ciò che rende imperdibile il film è la chiara ispirazione che il personaggio di Wolsey ha tratto dalla figura reale di William Castle, regista della fine degli anni '50, uno degli iniziatori del marketing non-convenzionale in un periodo in cui la parola neanche esisteva. Ricordiamoci che in quel periodo il cinema attraversava la sua prima, seria crisi, e le case di produzione inventavano ogni genere di trucco o attrattiva per cercare di riportare la gente nelle sale. Era il periodo di innovazioni come gli occhiali 3d, il Cinemascope o il Vistavision, di dubbia utilità pratica.
Castle si spinse oltre. Gà nel 1958, per promuovere il suo film Macabre, fece consegnare a tutti i clienti un'assicurazione sulla vita nel caso in cui fossero morti durante la proiezione del film. Inoltre, fece vestire tutti gli uscieri con indumenti da chirurgo, mentre un'ambulanza stazionava davanti al cinema. The tingler (1959) è una vera e propria genialata meta-cinematografica. La trama racconta di piccole creature (i tingler, per l'appunto) che vivono attaccati alla spina dorsale. Normalmente innocui, la paura li risveglia, pizzicando "dall'interno" le proprie vittime. Solo le urla sono capaci di uccidere i disgustosi parassiti. Nel finale del film, una delle creature scappa all'interno di un cinema. E Castle aveva provveduto preventivamente ad equipaggiare alcuni sedili con delle apparecchiature che li facevano vibrare improvvisamente e violentemente. Istigate da alcuni complici in sala e dagli strilli dei malcapitati nelle sedie truccate, immancabilmente l'intero cinema scoppiava a urlare (anche se spesso per il semplice divertimento di farlo).
Incuriositi a sufficienza? Sebbene molte informazioni siano già disponibili in rete e in libreria per chi volesse scoprire altri trucchi creativi del bizzarro regista, un documentario sulla sua vita, intitolato "Spine Tingler! The William Castle Story", diretto da Jeffrey Schwarz, farà la sua prima mondiale all'AFI Fest 2007, a Los Angeles, tra pochi giorni, l'8 novembre. Buona attesa e... buona visione!
Finisce la pausa estiva di questo blog, e ammetto di avere accumulato diversi spunti interessanti per tanti (troppi?) post. Spaventati? Beh, ne avreste ragione.
Innanzitutto, cosa è successo durante questa pausa estiva? Diciamolo chiaramente: i nostri uffici non sono mai stati chiusi, e in effetti la pausa è stata dovuta proprio a un periodo di vero superlavoro. Praticamente ogni giorno ci ha visto intenti nell'organizzazione diretta di un evento o uno spettacolo, oltre 50 artisti e intrattenitori hanno lavorato con noi negli ultimi 45 giorni, e le richieste di preventivi si sono accumulate oltre misura... Insomma, un imprevisto pandemonio estivo che ci ha lasciato piacevolmente senza fiato. Piacevolmente, perchè significa che il nostro lavoro viene davvero apprezzato. Senza fiato, perchè non vediamo l'ora di una vera vacanza (magari su un'isola deserta).
Oggi ho il piacere di intervistare il misterioso ZuccheroFilatoCT, sotto il cui pseudonimo si nasconde l’organizzatore del primo, riuscitissimo Flash-Mob catanese… Naturalmente, lo staff di Azimut - creating emotions, da sempre legato alle nuove forme di comunicazione, non poteva mancare all’evento!
E ora, a giorni di distanza, con oltre 400 partecipanti e un interminabile buzz sociale e mediatico, tiriamo un po’ le somme di questa esperienza…
ZuccheroFilatoCt ha sempre nascosto la sua identità... perché mantiene ancora l’anonimato? Zuccherofilatoct non mantiene l’anonimato, perchè Zuccherofilatoct è l’uomo dell’ombrello, è l’uomo delle riprese, è la donna che ha realizzato il marchio del blog, il tizio della rassegna stampa, quel ragazzo che ha coinvolto più di 100 amici, lo studente che a gran voce ha urlato a scuola “ci sarà il flash mob!”, l’amico che ha passato agli amici le istruzioni… c’è un po’ di zuccherofilatoct in ognuno di noi!
I flash-mob sono a volte stati utilizzati a scopi promozionali, altre volte (nella maggior parte dei casi, a dire il vero) sono semplicemente momenti giocosi... e tu, perchè hai realizzato un tuo flash-mob? La storia è lunga, forse divertente… Premetto subito che non mi piace che si dica che sono l’organizzatore! Io ho semplicemente lanciato l’idea dal blog cercando prima di tutto di far capire con i video e con i post di cosa si trattasse e cosa servisse per poterlo organizzare. Avevo già sentito parlare di flash mob ed eventi bizzarri. Il trailer di “Notte prima degli esami – Oggi” era emozionante solo per quella scena dei cuscini e malgrado il film non m’interessasse ero attratto da quella sequenza. Un giorno una mia vecchissima amica, in un pub, rievocando il passato, commentò che le ricordavo il protagonista del film (che lei aveva visto), pieno di impegni e problemi allo stesso tempo, e altre presunte somiglianze. Inizialmente non feci caso alla tremenda offesa che mi era stata rivolta, e il primo effetto fu “adesso devo vedere il film!”. Così nei giorni che seguirono andai al cinema. Alla fine del film mi sentii frustrato e offeso, sia perché il film non era bello quanto il primo, sia perché non mi sento proprio per niente come Luca, il protagonista. Più che altro, tra i personaggi del film, sarei voluto essere l’omino che, da dietro le quinte, ha organizzato entrambi i flash-mob, perché nella realtà mi sento più quel tipo di personaggio che uno che per caso si trova nel bel mezzo di una battaglia di cuscini! E così per dimostrare a me stesso (ancora una volta?) e alla mia amica che si sbagliava ho registrato il blog zuccherofilatoct. Poi è subentrato Sebypr84, che in pochi giorni ha fatto girare la voce e... a quel punto era fatta, non potevo più tirarmi indietro!
Come si organizza un flash-mob? Come ho già spiegato, la prima preoccupazione è stata quella di diffondere la cultura “flash-mob”, far capire il potenziale dell’evento, trasmettere un messaggio generico ma che catalizzasse l’attenzione su di noi. Molti sapevano cos’era un flashmob solo perché avevano visto il film e si erano documentati, altri credevano che il flash-mob fosse soltanto quel tipo di evento che si vede nel film, altri ancora credevano tutt’altro. Insomma in tutta questa confusione abbiamo cercato di fare chiarezza. Abbiamo fissato delle date, abbiamo creato dei momenti promozionali non-convenzionali come le 100 interviste, e abbiamo mandato tante, ma tante e-mail... La gente lo acclama a gran voce: a quando il prossimo flash-mob? Il prossimo evento ci sarà. Catania ha risposto bene ma non ha saputo attenersi alle regole [invece di dileguarsi, al secondo squillo di tromba, la folla festante ha continuato la battaglia tra risate e applausi; NdR]. Io, gli altri e i nuovi, vorremmo regalarvi qualcosa di ancor più sorprendente a costo di fare qualcosa che sia ancora una volta meno flash e più mob.
Ma ZuccheroFilatoCt cos’altro ha in mente, in questo momento? E tu, cos’hai in mente?
Nel bel mezzo della prima replica di un complesso spettacolo prodotto per un importante evento incentive internazionale, a Taormina, mi avvicino alla coordinatrice tedesca, e le ricordo la sequenza di azioni da fare compiere ai suoi tecnici per l’esibizione successiva (dopo l’uscita del presentatore, spegnere tutte le luci sul palco, attendere che gli artisti prendano posizione al buio, fare partire la musica, ecc.). Lei e i suoi due sottoposti stranieri presenti scoppiano a ridere. Io rimango perplesso, e la coordinatrice, con un largo sorriso, mi spiega che aveva “predetto” che sarei passato da lei a ricordarle ciò che dovevano fare, e che per questo stavano ridendo. Io mi scuso, spiegando che non mi ero mosso per mancanza di fiducia, ma semplicemente per eccesso di meticolosità, e in quel momento le loro facce diventano serie. “Oh, no, non ti devi scusare! Capisco benissimo: tu lavori in Italia! Qui le cose vanno ripetute almeno quattro volte prima che le facciano per bene…anzi, prima che, semplicemente, le facciano! Tu sei impeccabile… Dimmi la verità, non sei italiano, vero?” Non so se prenderla come un complimento sulla mia professionalità o come un insulto alla mia “italianità”… Sorrido e mi allontano.
Non posso dargli torto: in Italia è molto facile incontrare “professionisti”, molto meno semplice trovare “professionalità”. Ma sono già un paio di giorni che ci ripenso. Siamo davvero un popolo senza il senso del dovere?
Ultimamente ho un po' trascurato questo blog... naturalmente la causa è un periodo di lavoro molto intenso, dato che in questo momento sto curando la spettacolarizzazione di ben tre eventi incentive indipendenti, da solo o in collaborazione con altre brillanti agenzie di settore, e che si susseguiranno nell'arco di pochi giorni l'uno dall'altro.
Ma ho già pensato come farmi perdonare: non dimenticatevi di ritornare da queste parti sin dall'inzio della prossima settimana!
Mi trovo coinvolto da Giorgio Soffiato in un irresistibile meme (anche se, qualche anno fa, credo che questa la avrebbero chiamata semplicemente "catena di S. Antonio") che ci da modo di parlare un po' di noi, al di fuori del tema dei nostri blog. D'altra parte oggi è sabato, e il sabato non si lavora, quindi...
Forse non tutti sanno che...
1) Sono daltonico! Soffro di questa piccola distorsione genetica per la quale confondo il rosso con il verde, il verde con il marrone, il blu con il viola e diverse sfumature di tutti questi colori con il grigio. Il che non è poi questo gran problema, se non quando si devono accoppiare i vestiti prima di uscire di casa...
2) All'età di 7 anni ho scritto e messo in scena, con una compagnia di miei coetanei e nel teatro del campeggio nel quale mi trovavo, la mia prima opera teatrale: si intitolava "La casa dei fantasmi" e tuttora ne conservo gelosamente il copione originale (poche pagine di quaderno piene di errori di grammatica). Evidentemente il mio destino era già segnato!
3) Sono vicepresidente di Federgiochi, la federazione nazionale dei giocatori, e presidente della Federazione Ludica Siciliana, associazioni culturali che si occupano principalmente di giochi per adulti (no, NON quel tipo di "giochi per adulti", pervertiti!). Adoro i giochi di ruolo e ne sono un accanito collezionista, ma è già qualche anno che non riesco a trovare il giusto tempo da dedicare a una partita con gli amici. Oh, rabbia!
4) Fino ai 24 anni sono stato un insonne cronico. E questo mi ha permesso di dare libero sfogo alla mia passione per la lettura e la scrittura in ogni sua forma... insomma, se sei insonne qualcosa la devi pur fare, la notte, quando tutti dormono e la noia prende il sopravvento! Ok, lo ammetto, anche oggi dormo poco, ma solo in alcuni periodi, e la cosa è più accettabile (ma meno produttiva!).
5) Sono da sempre appassionato di illusionismo e prestidigitazione, e non me la cavo affatto male. Per oltre un anno ho pure lavorato come professionista per il celebre Hard Rock Cafè, tre giorni la settimana e in più lingue. Credo che sia questo il motivo per cui nessuno che mi conosce accetta di giocare a carte con me (d'altra parte, se vinco mi accusano di avere imbrogliato, se perdo mi dicono che sono un cretino perchè non ho imbrogliato... insomma, non esiste via d'uscita!).
E finalmente siamo arrivati al momento in cui tocca a me passare questa rogna a cinque altri blogger. Rullo di tamburo. I fortunati sono tutte persone che si occupano di marketing, comunicazione o incentivazione.
Siete curiosi di sapere quanto vale il vostro sito? dnScoop vi da una sua risposta, come segnalatomi nell'ultimo interessante post sul blog di UnoZero.net. Non so quanto sia affidabile, ma una visita è irresistibile!
Mi inserisco anche io nella accaldata bagarre riguardo il "nostro" portale Italia.it, nato per promuovere la penisola come destinazione turistica internazionale. "Nostro", dicevo, perchè è di tutti gli italiani, e perchè è stato pagato con i nostri soldi. 45 milioni di euro, per essere precisi (di cui 21 alle Regioni per implementare i contenuti turistici, e la restante parte per la piattaforma elettronica, per la redazione e per completarlo). Non si può rimanere indifferenti di fronte a uno spreco di tali dimensioni, soprattutto se confrontati con risultati tanto insoddisfacenti.
Intendiamoci: non ritengo che il sito sia brutto come affermano in tanti, nè che abbia una così bassa usabilità e navigabilità. Ma è pieno di difetti ingiustificabili in un progetto di tale importanza. Per non parlare del logo, davvero inguardabile. O dello slogan ("il paese di qualità")... ma che slogan è? O dell'inglese maccheronico che di tanto in tanto fa bella mostra di se nella versione anglofona del sito. O della completa mancanza di contatti. O... lasciamo perdere, che è meglio...
In ogni caso, anche togliendo questi difetti, una cifra del genere non è giustificabile in alcun modo... Chissà perchè, mi torna in mente la frase che un anziano signore mi disse qualche tempo fa: "Anche ai miei tempi i politici rubavano. Solo che avevano il pudore di cercare di nasconderlo".
P.S: Volete saperne di più? Vi consiglio la lettura di un illuminante articolo su La Stampa, ma anche di ScandaloItaliano, blog dedicato all'argomento, di blog.html.it o dell'immancabile Beppe Grillo.
E' vero: ho avuto l'onore di essere stato intervistato dal sempre più vulcanico Giorgio Soffiato per il blog sitiwebmarketing. L'intervista, riguardante naturalmente il mondo degli eventi, la potete trovare pubblicata in questa pagina. Spero vi divertirete a leggerla come io mi sono divertito a realizzarla!
P.S: cosa c'entra l'immagine allegata? Assolutamente nulla. E' una vecchia azione di comunicazione non convenzionale operata da Zwilling per i suoi coltelli. Ogni volta che la guardo mi ricordo di come il vero segreto della creatività sia quello di guardare la realtà da un altro punto di vista... Così non potete dire che oggi non vi ho lasciato senza spunti di riflessione!