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lunedì 28 dicembre 2009

Cash vs Non-cash incentives



Spesso i miei clienti aziendali mi domandano cosa penso dell’incentivazione tramite elargizione diretta di denaro comparata agli altri sistemi d’incentivazione non monetari.
E ogni volta, la mia risposta è la stessa: diversi principi di psicologia sociale e cognitiva dimostrano che i vincitori percepiscono i sistemi di incentivazione non monetari molto di più dello stesso valore in denaro.
Il dr. Scott Jeffrey dell’Università di Waterloo ha scritto in un interessante studio che la cosa è giustificata da 4 cause: evaluability, separability, justifiability, e social reinforcement.

EVALUABILITY: poichè dare un valore monetario a un incentive non monetario non è affatto facile, le reazioni “istintive” e “affettive” al premio si sostituiscono al suo reale valore. Inoltre, le valutazioni affettive tendono a incrementare il valore ben oltre quello reale!

SEPARABILITY: un premio in denaro viene cognitivamente aggregato al salario. Così, un premio in denaro quasi non si nota e viene facilmente dimenticato. Sull’altro fronte, un incentive non monetario è unico e viene istintivamente separato dal salario.

JUSTIFIABILITY: molti incentivi non monetari sono lussi dei quali i partecipanti normalmente non giustificherebbero l’acquisto. Se i partecipanti lo valutano in maniera elevata, sebbene non lo acquisterebbero personalmente, allora l’opportunità di riceverlo come premio per il proprio duro lavoro non viola i principi morali dei partecipanti.

SOCIAL REINFORCEMENT: il riconoscimento delle proprie capacità e meriti da parte di colleghi e amici è un dei più importanti motivatori per la maggior parte delle persone. D’altra parte, le persone non trovano socialmente accettabile vantarsi dei propri guadagni, ma nel contempo ritengono socialmente accettabile parlare di un viaggio o un premio vinto!

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Often, I’m asked by my corporate clients what I think about pure cash versus non-monetary incentive.
And each time, my answer is the same: several principles of social and cognitive psychology suggest that winners perceive non-monetary incentive more valuable than the same value of that prize in cash.
Dr Scott Jeffrey of University of Waterloo wrote in one essay that there are 4 motives for this: evaluability, separability, justifiability, and social reinforcement.

EVALUABILITY: as giving a monetary value to non-monetary incentive is not easy, the “instinctive” and “affective” reaction to the award substitutes for its real value. Moreover, affective evaluations tend to increase value beyond the actual!

SEPARABILITY: a cash prize is cognitively aggregated with salary. Thus, a cash prize does not stand out and is easily forgotten. On the other hand, a non-cash incentive is unique and really stand out from salary.

JUSTIFIABILITY: many non-cash incentives are luxuries that participants normally would not justify purchasing. If participants value it highly, but probably would not purchase it, than the opportunity to earn it as a reward for hard work does not violate the participants’ principles.

SOCIAL REINFORCEMENT : acknowledgement from colleagues and friends is one of the most important motivators for most people. And people are uncomfortable bragging about cash, but will enjoy talking about the trip or the award they won!

martedì 15 dicembre 2009

Azimut selected as a Finalist for the 2010 Event Solutions Spotlight Award



Lo so: non sono degno di fiducia. Avevo promesso di aggiornare questo blog ogni settimana, e non l’ho fatto.

La verità è che è stato un periodo molto impegnativo. Ma anche molto felice.

Tutto si muove nella giusta direzione, e recentemente abbiamo avuto molte buone notizie e recensioni:
uno dei nostri format è stato inserito in un libro tra le “101 cose da fare in Sicilia” (potete leggere il mio post sull’argomento QUI);
ci è stato dedicato un articolo su Incentivare (una delle più importanti riviste di settore Italiane) nel numero di Settembre, e parlano di noi ancora nel numero dicembrino;
e ora, non possiamo essere più orgogliosi di annunciare di essere stati selezionati come Finalisti per l’edizione 2010 degli Spotlight Awards di Event Solutions, nella categoria “Società d’intrattenimento dell’anno”.

E, a renderci ancora più orgogliosi, il fatto di essere l’unica società Europea tra gli 8 finalisti della nostra categoria!

Gli Spotlight Awards, nati nel 1997, sono infatti unop dei più antichi e prestigiosi premi nella Event Industry, valorizzando i migliori professionisti, società e risultati. Ogni anno la competizione è più forte e l’attesa dei vincitori un po’ più intensa.

Volete saperne di più?
Visitate www.event-solutions.com, e cliccate il bottone VOTE NOW.
A quel punto avrete davanti un menù che vi permetterà di dare uno sguardo dietro le quinte ad alcuni dei più importanti eventi del mondo, come alle idee e ai professionisti dietro di essi.
E, se mentre vi trovate là, dovesse piacervi il nostro lavoro, non siate timidi e... votateci! :-)

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I know: I’m completely untrustworthy. I promised to keep this blog updated at least weekly, and I didn’t.

The truth is it was a busy period. And also an happy one.

Everything is going fine, and we also have had a lot of good news and reviews:
one of our format was inserted in a book as one of the “101 things to do in Sicily” (you can read my post about it HERE);
an article about us was published in the September issue of Incentivare (one of Italy’s most important trade magazine), and another one has just been published in the December issue;
and now, we can’t be more proud to announce that we have been selected as a Finalist for the 2010 Event Solutions Spotlight Award in the category Entertainment company of the year.

To make us more proud, we are the only European company among the 8 finalists in our category!

The Spotlight Awards, first presented in 1997, are one of the event industry’s premier, most comprehensive awards, recognizing the best individuals, companies and achievements. Each year, the competition is stronger and the anticipation of who will win a bit more intense.

Do you want to know more?
Visit www.event-solutions.com, and click on the VOTE NOW button.
Then scroll the menu and have a look to some of world’s top event, ideas and professionals.
And, if while you are there, you’ll like our job, don’t be shy and... vote for us! :-)

martedì 17 novembre 2009

Le Città Invisibili tra le 101 cose da fare in Sicilia (almeno una volta nella vita)



“101 cose da fare in Sicilia almeno una volta nella vita” è finalmente disponibile in tutte le librerie d’Italia.

Il volume è molto interessante, e non posso quindi essere più orgoglioso nel leggere che una delle “101 cose da fare” non è altro che… il nostro tour “Le Città Invisibili”.
Per di più, fianco a fianco con cose davvero indimenticabili come “vedere il Tempio della Concordia al tramonto” o visitare “Etna, l’Avalon di re Artù”.

Grazie a Daniela Gambino, l’autrice, per avere scelto le nostre Città Invisibili tra le cose assolutamente da fare in Sicilia.
Cercheremo di essere all’altezza di questo onore!

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“101 cose da fare in Sicilia almeno una volta nella vita” (“101 things to do in Sicily at least once in your life”, written by Daniela Gambino, Newton Compton) is now available in every bookshop in Italy.

The book is really interesting, and I can’t be more proud to read that one of the “101 things to do” is… our “The Invisible Cities” activity.
Moreover, side by side with really unforgettable things like “seeing the Temple of Concordia at dawn” or visiting “Aetna, king Arthur’s Avalon”.

Thanks to Daniela Gambino, the author, for having chosen our “The Invisible Cities” as one of the things that have to be done in Sicily.
We will try to be on top of it!

mercoledì 26 agosto 2009

Booking the right entertainment for your event


Un paio di giorni fa, ero in spiaggia con un amico gustandomi un gelato, quando mi arriva una telefonata da un collega event-planner che mi chiedeva aiuto. Cercai di capire di cosa avesse bisogno e mi spiegò che stava organizzando una fiera (aperta al pubblico), e che semplicemente aveva dimenticato di programmare un qualsiasi tipo di intrattenimento. Per dirla tutta, aveva addirittura dimenticato di noleggiare un adeguato sistema audio!
Quando chiesi quando la fiera dovesse iniziare, aggiunse: “E’ già iniziata stamattina, e sto ricevendo molte lamentele da tutti gli standisti! Qualcuno mi ha anche minacciato di andare via se non fossi riuscito a risolvere il problema entro breve!”

Lascio a voi tirare le vostre conclusioni su questo specifico evento, ma sono sempre sconvolto da quante volte noto che il valore dell’intrattenimento è sottovalutato pure dagli addetti al settore!

Essendo un potente mezzo di comunicazione, ciascun evento deve essere coerente in ciascuna delle sue parti. Quindi, l’intrattenimento, se appropriato, dovrebbe essere una parte integrante della progettazione sin dalle primissime battute.
In particolare, gli eventi aziendali sono estremamente importanti per curare i rapporti con dipendenti e clienti. E molte persone temono che questi eventi li costringano per ore in sale dedicate ai meeting, facendogli sprecare il proprio tempo con persone di cui non gli interessa nulla. Creare eventi motivazionali e d’ispirazione non è facile, e un evento noioso è di sicuro l’ultima cosa che volete per i vostri ospiti.

Lo so: scegliere l’intrattenimento giusto per il vostro evento non è un compito facile.
Volete che sia memorabile.
Volete che rispetti il vostro budget.
E non volete che vi causi nessuna preoccupazione.

I miei suggerimenti?
Siate coerenti: la forma d’intrattenimento prescelta deve essere adatta al tema dell’evento o anche semplicemente al tema della serata. Qualsiasi cosa che contrasti con il tema dell’evento sarà percepita come inappropriata e, inoltre, potrebbe deviare l’attenzione dal tema principale.
Scegliete forme d’intrattenimento appropriate ai vostri convenuti: non ogni tipo d’intrattenimento è adatto a ogni pubblico. Qualcosa che potrebbe essere adatto a un piccolo gruppo di anziani manager non andrebbe bene per i vostri 100 migliori dipendenti. L’età, il sesso, lo status, il lavoro, il numero di partecipanti e il numero di ore a disposizione inevitabilmente dovrà influire nella vostra scelta.
Siate unici: non siate ovvi e sorprendete I vostri ospiti! In questo caso, l’opzione migliore è quella di rivolgervi a società specializzate che potranno proporvi qualcosa di unico e appropriato. Vi offriranno proposte personalizzate alle quali probabilmente non avreste mai pensato.
Come disse Ferran Adrià (chef dell’El Bulli, il più famoso ristorante al mondo, già completamento prenotato per i prossimi 3 anni): “Se ascolti i clienti, quello che ti diranno di volere sarà basato su ciò che già conoscono. Se mi piace una buona bistecca, tu potrai servirmela, e sicuramente mi piacerà. Ma non sarà mai una esperienza da una-volta-nella-vita. Per creare queste esperienze, non si può quasi mai ascoltare il cliente”.
Pianificate in anticipo: non parliamo soltanto di una questione di costi, ma anche di disponibilità. Prima saprete di cosa avete bisogno, più sarà facile trovare la scelta perfetta!

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A few days ago, I was on a beach enjoying an ice-cream with a friend, when an event-planner phoned me and asked to give him some help. I asked what he needed and he explained that he was organizing a trade-fair (open to the public), and that he simply forgot to plan any kind of entertainment. In fact, he also forgot all the sound services!
When I asked when the fair was meant to start, he simply stated: “It already started this morning, and I’m receiving a lot of complaints from all the exhibitors! Someone also said me he’s gonna leaving if I don’t fix this!”

I’ll leave you draw your own conclusions on this specific happening, but I’m always astonished by how many times I see that the value of entertainment is underestimated even by professionals!

As a strong communication tool, any event has to be consistent in every and each of his parts. As such, entertainment, if appropriate, should be an integral part of your event planning.
In particular, corporate events are extremely important to hold onto current employees and customers. However, many people feel they may be stuck in meeting rooms all day, wasting their time with people they don’t care of. Creating events that are inspiring and motivational is not easy, and a boring event is the last thing you want for your guests.

I know: booking the right entertainment for your event is an hard job.
You want it to really be memorable.
You want it on a tight budget.
And you don’t want to get worried by it.

My suggestions?
Be consistent: the chosen entertainment have to be fitting with the main theme of the event or simply with the theme of the night. Anything that clashes with the theme will instead be perceived as inappropriate and, moreover, may drive the attention away from your main topic.
Choose audience-appropriate entertainment: not every entertainment fits any audience. Something that would be appropriate for a little group of old-aged managers will not fit your best 100 employees. Age, sex, status, job, number of participants and hours available will strongly affect your choices!
Be unique: don’t be obvious and surprise your guests! Your best options is to ask professional companies to help you getting something unique yet appropriate. They will offer you custom-made proposal you would have never thought of!
As Ferran Adrià (chef at El Bulli, the most famous restaurant in the world, already fully reserved for the next 3 years) said: “If you listen to customers, what they tell you they want will be based on something they already know. If I like a good steak, you can serve that to me, and I’ll enjoy it. But it will never be a once-in-a-lifetime experience. To create those experiences, you almost can’t listen to the customer.”
Plan ahead: we are not just talking about affordability, but availability. The sooner you know what you need, the more likely that you will be able to find the perfect fit.

lunedì 24 agosto 2009

59 questions to ask

L'estate è il momento ideale per mettersi a leggere e aggiornarsi un po'.
Così, stavo giusto girovagando in rete quando ho trovato questo interessante articolo intitolato "59 domande da fare a un albergo, responsabile vendite e Service manager quando scegliete la location per il vostro evento, conferenza o meeting aziendale" (in inglese).

Dategli un'occhiata: molte domande possono essere ovvie, ma ho sempre adorato le liste (giusto per evitare di dimenticare qualcosa).

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Summer is the perfect time to read something new and get up to date.
So I was just surfing the net when I find out this interesting article titled “59 Questions to ask the Hotel and Venue Sales and Service Manager when choosing a Venue for your Event, Conference or Corporate Meeting”.

Have a look: most of these questions may sound obvious, but I’ve always liked lists (just in case something has been forgotten).

giovedì 16 luglio 2009

Review: “Manuale per Assistenti congressuali”, di Ivana Termine (Marcello Clausi Editore, 2008)



Ivana Termine, amministratore unico di Finivest Congressi, è uno dei più noti e capaci PCO in Italia, con oltre 20 anni d’esperienza nel campo dell’organizzazione di eventi.
Recentemente ho avuto il piacere di dare un’occhiata da vicino al suo modo di lavorare, e devo dire che sono rimasto davvero colpito dalla straordinaria attenzione al dettaglio e dalla accurata pianificazione globale.

Non potevo quindi non essere incuriosito dal suo libro “Manuale per assistenti congressuali”!

Il libro è stato scritto in particolare per hostess (e Stewart) come una pratica e preziosa guida per il loro lavoro. Da “La divisa” a “il contratto”, da “il briefing” a un pratico “glossario dei termini congressuali più in uso”, ogni aspetto di questo lavoro è stato brillantemente sviscerato in appena 65 pagine.

Un grande libro per hostess e Stewart. Ma anche un pratico promemoria per ogni meeting professional che si rispetti.
Altamente raccomandato!

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Ivana Termine, Ceo of Finivest Congressi, is one the most well-known and successful professional congress organizer in Italy, with over 20 years of experience in the meeting planning field.
I recently had the pleasure to have a close look at her way of working, and I have to say I was really impressed by her extraordinary attention to detail and thorough overall planning.

So, I couldn’t be more curious about her book “Manuale per Assistenti congressuali”!

The book was written with hostesses (and stewarts) in mind, as a practical and precious guide for their work. From “the uniform” to “the contract”, and from “the briefing” to a practical “meetings and events glossary”, every and each aspect of this job is fully covered in just 65 pages.

A great book for hostesses and stewarts. And a practical reminder for any meeting professionals.
Highly recommended!

venerdì 26 giugno 2009

XVIII Assemblea annuale MPI Italia Chapter




La XVIII assemblea annual di MPI Italia Chapter sta finalmente arrivando, e quest’anno la location prescelta è Acireale, in Sicilia.

Lo devo ammettere: sono un po’ nervoso! Come orgoglioso sponsor dell’evento, stiamo progettando un’attività per i partecipanti: il nostro tour “Le Città Invisibili”.
Questo è uno dei nostri format più popolari: una caccia al tesoro fotografica pensata appositamente per permettere ai partecipanti di scoprire monumenti e leggende di una città, divertendosi nel contempo nello svolgere rapide sfide e fotografando l’intera esperienza.

Abbiamo replicato questo format così tante volte da renderlo un classico (“Le Città Invisibili” sarà inserito nel libro di prossima uscita “Le 101 cose da fare in Sicilia almeno una volta nella vita” – Newton Compton editore), quindi, perché questo nervosismo?
Questa volta, i nostri ospiti saranno influenti professionisti del mondo MICE. So che le loro aspettative sono molto alte, e sicuramente non accetteranno con piacere nessun intoppo…
Insomma, incrociate le dita per noi!

Link utili
MPI Italia chapter
Scarica il programma dell’Assemblea

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The XVIII MPI Italia Chapter annual assembly is finally coming, and this year the chosen location is Acireale, in Sicily.
I’ve got to admit it: I’m a bit nervous! As a proud sponsor of the event, we are planning a “game” for the participants: our "The Invisible Cities" city tour.
This is one of our most popular formats: a photo-treasure-hunt thought up to allow the participants to discover monuments and legends of a city, while performing fun tasks and taking pictures of the whole experience!
We have repeated this format so many times it has become a classic (“The Invisible Cities” will also proudly appear in the upcoming book “the 101 things to do in Sicily at least once in your life” – publishing house: Newton Compton), so, why am I nervous?
This time, our guests will all be influent MICE professionals. I do know their expectations are really high, and they won’t admit any fault…
Keep your finger crossed for us!

Useful links
MPI Italia chapter
Download the Assembly program

martedì 2 giugno 2009

Review: “Professional Event Coordination”, by Julia Rutherford Silvers (Wiley, 2005)


Stai cercando un’ottima guida sulla progettazione di eventi, in inglese?
“Professional Event Coordination”potrebbe essere la vostra scelta migliore!

Il libro investiga l’intero processo di event planning e fornisce gli strumenti per pianificare, organizzare e monitorare quasi ogni tipo di happening sociale o business. In 15 capitoli, da “Anatomia di un Evento” a “Strategie per il Successo”, il volume copre argomenti importanti come l’event-design, la selezione della location, la gestione dei partecipanti, intrattenimento e sicurezza.

Il libro contiene inoltre diverse checklist, tabelle e figure, dei box denominati “On Site Insight” (nei quali stimati professionisti condividono esperienze a loro accadute) e pratici esercizi (utili per l’esame per la certificazione CSEP - Certified Special Event Professional ).

Lo so, sembra quasi una pubblicità, ma devo ammettere che il libro mi ha profondamente colpito: se stai iniziando, questo libro è assolutamente da avere, e anche se sei un esperto professionista, il volume è un perfetto punto di riferimento.
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Are you looking for a very good event planning “how to”, written in plain English?
“Professional Event Coordination” may be your best choice!

The book investigates the full event planning process and provides the tools to plan, organize, and monitor almost any kind of business or social happening. In 15 chapters, from “Anatomy of an Event” to “Strategies for Success”, the volume covers important topics such as event design, site selection, audience management, entertainment and safety.

You will also find inside the book a lot of handy checklists, tables and figures, the “On Site Insight” boxes (that share interesting true stories as told by professionals) and practical Exercises (useful for the CSEP – Certified Special Event Professional - exam).

I know, it sounds like a commercial, but I’m really impressed: If you are just starting out, this book is a must have, and if you are an established professional, the volume€ is still a great reference!

giovedì 21 maggio 2009

Smile: that's a photo!

Finalmente, ho avuto un paio d’ore per leggere le riviste arretrate che stavano per esplodere dal mio cesto delle cose-da-leggere.
E vi ho trovato una cosa interessante!

Nell’ultimo numero della rivista Incentivare (marzo 2009), organo ufficiale di SITE-Italy, sono state pubblicate diverse foto di alcuni nostri eventi.
Niente di strano: ma è giusto notare che le nostre foto sono state pubblicate in servizi che non parlano di noi, bensì collegati a ben 3 nostri diversi clienti (una incentive house e due prestigiose location congressuali).

Qualcuno altro avrebbe potuto sentirsi scavalcato dai propri partner.
Io invece ne sono orgoglioso. Non dovrei esserlo? :-)

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Finally, I had a few hours to read all the back numbers of the magazines that were to overwhelm my “to-read” storage basket!
And I found something interesting!

In the last issue of Incentivare (March 2009), official organ of SITE-Italy, you could find a few photos of our events.
Nothing strange about it: but it is fair to notice that our photos were not published in articles talking about us, but rather linked to 3 of our clients (an incentive house and 2 prestigious congress locations).

Someone else could have felt overcome by its own partners.
Instead, I’m very proud. Don’t have I to? :-)

martedì 12 maggio 2009

Global economic crisis and the motivational industry


La settimana scorsa, un nostro cliente, CEO di una grande società europea, mi ha detto:
“E’ un momento di crisi economica e finanziaria globale.
Anche se a qualcuno piacerebbe minimizzarla, non è una cosa che possiamo ignorare.
Non se guidi un’azienda di qualsiasi dimensione, ma neanche se nei sei dipendente o un qualsiasi stakeholder.

Cosa succederà? La mia predizione? Selezione naturale.
Le aziende dovranno evolvere o estinguersi.
Questo ci lascerà con le sole organizzazioni più furbe ed efficienti.
In effetti, per sopravvivere, ora più che mai avremo bisogno di motivare e ispirare i nostri stakeholder.”

Ascoltare queste parole mi ricordò qualcosa che avevo letto qualche mese prima.
Steve O'Malley (Vice President Strategy, Practice and Industry Relations - Maritz Travel Company) scrisse sugli eventi d’incentivazione e motivazionali:
“Ora più che mai, le aziende lottano per trattenere le loro migliori forze vendite e i migliori clienti. Una crescente lealtà e impegno da parte di dipendenti e clienti, e trattenere i talenti, sono tutti risultati provati di questo genere di investimenti.”

Si, sono d’accordo con entrambi.
Alcune aziende periranno in questo periodo, e questo includerà Incentive-house, organizzatori di eventi, PCO, se non saranno in grado di dimostrarsi un investimento proficuo.
Dovranno dimostrare di essere in grado di motivare, comunicare, ispirare, e, in generale, migliorare il business dei loro clienti. Probabilmente, dovranno implementare il loro know-how nei campi della motivazione e della comunicazione e/o creare fitte collaborazioni con aziende capaci di espandere le loro competenze principali.

Non c’è più spazio per attività e investimenti improduttivi.
Siete pronti per questa nuova sfida?

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Last week, a client of us, a CEO of a big european company, told me:
“This is a time of global economic and financial crisis.
Even if someone would like to minimize it, it is a thing that couldn’t be ignored.
Not if you are driving a business company of any size, nor if you are just an employee or a stakeholder.

What will happen? My prediction? Natural selection.
Companies will have to evolve or perish.
These will leave us with just the smarter, fitter organizations.
In fact, to survive, now more than ever we do need to motivate and inspire our stakeholders.”

Listening to his words reminded me of something I read a few months ago.
Steve O'Malley (Vice President Strategy, Practice and Industry Relations - Maritz Travel Company) wrote about Incentive and Motivational events: “Now more than ever, companies are battling to retain their top sales talent and customers. Increasing loyalty and commitment of employees and customers, and retaining talent, are all proven outcomes of these investments.”

Yes, I do agree with both of them.
Some companies will perish in this period, and this will include Incentive houses, event planners, PCOs, if they will not be able to prove to be a rewarding investment.
They have to demonstrate to be able to motivate, communicate, inspire and improve the business of their clients. Probably, they will need to improve their know-how in the motivation and communication fields and/or merge with companies able to expand their core competencies.

There is no more space for unproductive activities and investments.
Are you ready for this new challenge?

giovedì 7 maggio 2009

Looking for a job in the event-planning field?



Dopo il seminario tenuto per l’Università di Catania (potete leggere il relativo post QUI), ho ricevuto diverse email dove mi si chiedeva quali titoli e capacità fossero necessarie per lavorare nel mio campo.
Domanda imbarazzante.
Per fare l’avvocato bisogna studiare legge, e per fare il medico medicina.
E nel campo degli eventi?

CORSI DI STUDIO
In Italia, non esistono, a mia conoscenza, corsi universitari specifici. Negli ultimi anni, comunque, sono fioriti master e corsi (perlopiù privati) legati a questo mondo, ma non sempre in grado di formare professionisti preparati.
Per quanto riguarda gli studi, partono comunque avvantaggiati i laureati in corsi legati alla comunicazione, al turismo, al marketing e alla formazione.
Ovviamente, una buona conoscenza della lingua inglese e di altre lingue straniere sono elementi praticamente imprescindibili, avendo continuamente a che fare con clienti, artisti e fornitori esteri.

LIBRI E RIFERIMENTI
Esiste però una (non amplissima) bibliografia, per lo più in lingua inglese, per chi fosse davvero interessato a intraprendere questa carriera. Nelle prossime settimane recensirò diversi di questi testi, ma mi permetto fin da subito di consigliare, per l’ottimo approccio generalista all’argomento, due testi, entrambi scritti da stimati professionisti del settore e ideali per chi per la prima volta si apre a questo mondo:
- In italiano: “La magia degli eventi”, di Roberta Cocco – edizioni Sperling & Kupfer
- In inglese: “Event Planning : The Ultimate Guide to Successful Meetings, Corporate Events, Fundraising Galas, Conferences, Conventions, Incentives and Other Special Events”, di Judy Allen – edizioni Wiley

Naturalmente, esistono anche molte riviste di settore, utilissime per tenersi aggiornati sullo stato dell’arte del settore: per l’Italia, cito soltanto “MICE” (BEMA editrice), “Meeting & Congressi” e “Incentivare” (Ediman editrice), “Convegni” (Convegni Editore), ed “E20” (AdC – Agenzia della Comunicazione editore). Queste riviste non sono reperibili in edicola, ma solo tramite sottoscrizione presso l’editore.

E POI?
Probabilmente, le caratteristiche davvero necessarie non sono però quelle che si possono imparare sui libri: è necessaria infatti un’innata creatività, una certa capacità relazionale, una predisposizione alla pianificazione e progettazione d’insieme e del dettaglio, e una spontanea curiosità verso tutto ciò che ci circonda, e in particolare verso musica, teatro, cinema, e ogni forma d’arte e di comunicazione.

Per il resto, a mio parere, come negli antichi mestieri artigiani, il modo migliore per imparare rimane quello di andare sul campo, affrontando una lunga gavetta alle spalle di un competente professionista.
Certe cose si imparano solo sporcandosi le mani.

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Just after the seminar I ran for the University of Catania (you can find the entire post HERE), I received some emails asking me for more information about the qualifications and skills needed to work in my field.
What an embarrassing question!
To be a lawyer you have to study law, and to be a doctor you have to study medicine.
What about the event-planning field?

STUDIES
In Italy do not exist any related university faculty, as far as I know. In the last few years, anyway, there has been a flowering of courses and post-graduation master courses related to our world, but not always that’s enough to form skilled professionals.
So, about the studies, will be advantaged people who has a degree related to the communication, tourism, marketing and (motivational) training fields. Obviously, a good knowledge of the English language and any other foreign language is almost compulsory, as you will have to relate with foreign clients, artists and suppliers.

BOOKS AND REFERENCES
Anyway, does exist a (not so wide) bibliography, mostly in English, useful if you are really interested in undertaking this career. In the next weeks I will review a few of this books, but right away let me recommend, for the wide approach, two books, both written by esteemed professionals and very good for anyone who try to uncover this magical world:
- In Italian: “La magia degli eventi”, by Roberta Cocco –Sperling & Kupfer
- In English: “Event Planning : The Ultimate Guide to Successful Meetings, Corporate Events, Fundraising Galas, Conferences, Conventions, Incentives and Other Special Events”, by Judy Allen –Wiley

Obviously, there are also a lot of trade magazines, really useful for getting up to date: in Italy, let me mention “MICE” (published by BEMA), “Meeting & Congressi” and “Incentivare” (Ediman), “Convegni” (Convegni), and “E20” (AdC – Agenzia della Comunicazione). These magazines are not available in the usual newspaper kiosk, but only on direct subscription.

WHAT’S NEXT?
Anyway , you couldn’t learn by reading books the only features that really are compulsory: it’s needed an innate creativity, noteworthy public-relations skills, a predisposition to planning and orchestrating the overall and the detail, and a spontaneous curiosity toward everything, and specially toward music, theatre, movies, and every and each form of art and communication.

About the rest, it’s my opinion that, as per any artisan job, the best way to become skilled at it is to directly work in the field, rising through the ranks, working side by side with a competent professional.
There are things you will learn only dirtying your hands.

martedì 28 aprile 2009

Motivation, teambuilding and entertainment in the MICE field


Si intitolava così il seminario da me tenuto per la Facoltà di Economia dell’Università degli Studi di Catania, all’interno del ciclo sul “Turismo congressuale e degli eventi aggregativi” organizzato dal gentilissimo prof. Benedetto Puglisi.

10 relatori preparatissimi e di alto livello, da Ivana Termine (Finivest Congressi) a Nico Torrisi (presidente di Confturismo e Federalberghi Catania), hanno coperto in maniera completa l’intera filiera del mondo MICE, presentandolo in maniera realistica e accurata.

Per me, è stata un’esperienza divertente e utile; inoltre, sono orgoglioso di ammetterlo, anche io ho imparato tanto in quelle poche ore.

Inoltre, da quel momento, ho cominciato a ricevere molte email personali da studenti che volevano approfondire l’argomento, chiedendomi titoli di libri da leggere, o semplicemente i requisiti necessari per lavorare nel nostro campo.

Cercherò di rispondere ad alcune di queste domande nei miei prossimi post.
Spero che possa essere utile.

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The one above was the title of the seminar I ran for the business college of the University of Catania, as a part of a series on “Tourism: the congress and business events field” scheduled and arranged by professor Benedetto Puglisi.

10 qualified top-level speakers, like Ivana Termine (Finivest Congressi) or Nico Torrisi (president of Confturismo and Federalberghi Catania), completely covered the MICE supply chain, introducing it in a complete and thorough way.

For me, it was a fun and rewarding experience; and, I’m proud to admit it, I learned a lot!

Besides, from that moment on, I’ve received a lot of personal emails from students who wanted to go deeper into the matter, asking me for titles of books to study, or simply the qualifications and skills needed to work in the field.

I will try to answer a lot of these questions in the following posts.
Hope you’ll find it useful.

mercoledì 19 marzo 2008

Osservando gli Osservatori



Il settore MICE italiano, nelle sue declinazioni principali, gode di tre fondamentali rilevamenti statistici annuali: il Monitor sul mercato degli eventi, realizzato da Astra Ricerche per AdC (Agenzia della Comunicazione), l'Osservatorio sul mercato congressuale Italiano, promosso dal Convention Bureau della Provincia di Rimini, dalla rivista Meeting e Congressi e da BTC International e condotta dall'Universita di Bologna (attualmente disponibile esclusivamente con dati riguardanti il primo trimestre del 2007), e l'Osservatorio sul Business Travel, sempre condotto dall'Università di Bologna, ma per la rivista Turismo d'Affari.
Tre studi con target e campioni di riferimento profondamente diversi, ma che, insieme, riescono a dipingere un quadro complessivo dell'andamento del settore in Italia...

Tutte le indagini sono concordi nell'affermare che il 2007 ha registrato una delle migliori performance degli ultimi anni, e che le aspettative di crescita sono assolutamente rosee.

Per Astra, sono stati spesi in eventi ben 1.200 milioni di euro tra ottobre 2006 e ottobre 2007 (lo stesso studio, due anni prima, vedeva un investimento di soli 960 milioni di euro): una cifra senza dubbio consistente, con una previsione, per il 2009, di 1.400 milioni di euro.
Una crescita quasi regolare, di circa 100 milioni di euro l'anno, che connota il mercato degli eventi come il media che ha il secondo tasso d'incremento più elevato (dopo Internet, naturalmente).

Per l'Osservatorio sul Business Travel, in questo settore la spesa è cresciuta dal 2006 di circa 1.700 milioni di Euro, e quasi la metà (il 44%) degli intervistati dichiara che la spesa complessiva aumenterà nel prossimo anno, mentre solo il 3% ritiene che vi sarà una contrazione. Dati senza dubbio importanti, che confermano l'importanza del settore...

Anche l'OCI ci da notizie positive, dichiarando una crescita nel settore di oltre il 17% nel solo primo trimestre 2007. Ma anche gli altri dati fornitici sono importanti, perchè ci informano che è aumentata la dimensione media degli eventi ospitati (+9,43%) e si è allungata anche la permanenza media degli ospiti (+16,67%).

Un successo su tutti i fronti, per un settore che affronta ogni giorno serie difficoltà e subisce uno scarso riconoscimento del suo valore da parte delle autorità politiche che invece dovrebbero premiarne la virtuosità....

domenica 16 marzo 2008

La Veillée des Abysses



Ho avuto la fortuna, in un periodo assolutamente denso come quello di questi giorni, di riuscire ad andare a vedere, a Catania, la prima italiana de La Veillée des Abysses, del giovanissimo James Thierrèe. La critica mondiale lo aveva già acclamato

Spettacolo straordinario, suggestivo e incantatore, capace di fondere insieme l'arte circense con l'estro teatrale, la danza e la musica.
E ciò che ne esce fuori è pura poesia.

Suggestioni sperimentali, senza dubbio, surreali, improbabili, ma davvero capaci di lasciare tutti a bocca aperta a sognare, immergendoti in una surrealtà improvvisamente vicina.

Uno spettacolo unico, che caldamente consiglio a tutti coloro che possano avere un'occasione di andarlo a vedere.
E soprattutto coloro che fingono di fare teatro o arte sperimentale, quando poi semplicemente si lasciano andare a narcisistici e incomprensibili deliri non capaci di emozionare.

Mi permetto di citarlo, in una sua recente intervista, perchè credo nelle sue parole si trovino tante verità scoperte nel sudore e nella fatica di un artista vero.
"Come me, come tutti, quello che gli spettatori chiedono, quello di cui hanno bisogno è essere trasportati da qualche altra parte. Un luogo magico dove si ritrovino delle vaghe reminiscenze, delle storie dimenticate, delle visioni immaginifiche, dei ricordi ingarbugliati… Non so spiegare in modo chiaro come le idee mi vengano. Io parto dalla materia bruta, da fatti concreti, da gesti semplici. Lo spettacolo si compone un passo alla volta, si modifica da solo attraverso le diverse sue rappresentazioni. Tutto è costantemente in divenire. Chi pensa di costruire un’opera ad ogni istante si rende conto fino a che punto i suoi elementi fuggano dal completo controllo del creatore stesso. All’inizio, immagino una storia, poi insieme ai miei artisti ci lavoriamo sopra. Gli artisti sono acrobati, contorsionisti, musicisti; io ascolto i loro desideri. Insieme, noi ascoltiamo il pubblico e le loro reazioni. Non solamente le manifestazioni di gioia, gli applausi, ma anche il respiro di una sala. Ciò è essenziale per mantenere il ritmo, oltrepassare la performance, il puro numero circense, e arrivare all’umanità delle persone. Esprimere lo “scorrere della vita”, lasciare che il cuore si apra all’innocenza ritrovata delle emozioni e delle risa, lasciarsi guidare dall’incanto surrealista delle immagini. E, soprattutto, crederci."

Un incredibile genio, dall'età di 4 anni a calcare i palcoscenici di tutto il mondo.
Figlio, e nipote d'arte.
Di un certo Charlie Chaplin.
Charlot.

venerdì 22 febbraio 2008

"Vorrei uno spettacolo unico..."

"...e mi serve per domani!"
Ormai sembra che questa sia diventata una formula routinaria della quale non si può più fare a meno.
Eppure dovrebbe essere chiaro a tutti che più un lavoro è sfaccettato, personalizzato, UNICO, più tempo è necessario per la sua realizzazione, o anche semplicemente per la sua progettazione.
Altrimenti si rischia un lavoro raffazzonato e che poco ha a che vedere con l'alta qualità dell'idea iniziale...

L'unicità pretende il suo tempo.
Ha i suoi costi.
Non esistono compromessi.

Pensate forse che capolavori come "Welcome 500" (ideato da K-events e vincitore degli European Best event Awards 2007) siano stato realizzati in pochi giorni?

lunedì 17 dicembre 2007

Feuer und Flammen

Et voilà!
Finalmente mettiamo online il filmato di una piccola parte dello spettacolo di fuoco del gruppo Cohors Antiqua, creato da Azimut per TUI-INSIDE, il più prestigioso evento annuale del più grande tour operator al mondo.
Uno spettacolo unico, all'interno di uno stupendo anfiteatro nella cornice di una magica Taormina.

Buona visione!

giovedì 22 novembre 2007

Efest finalmente al via!


E' al via oggi il primo Festival Europeo degli Eventi, organizzato a Milano da AdC (agenzia della Comunicazione).
Due giorni dedicati al mondo degli eventi, con interessanti mostre, incontri e tavole rotonde, e l'immancabile presenza di alcuni dei più blasonati operatori del settore.
Resta comunque un mistero il perchè si pregi del titolo "festival europeo", dato che ospiti, relatori e aziende presenti sono tutte Italiane...

Incuriositi?
Andate a dare un'occhiata al sito ufficiale.

mercoledì 7 novembre 2007

Di ritorno dal Paese delle Meraviglie


Eccomi di nuove su queste mie pagine, quanto mai altalenanti nella costanza.
In fondo questo vuol dire che il lavoro procede bene e che quindi ho sempre meno tempo da dedicare a questo spazio virtuale, ma non posso non sentire il dovere di scusarmi con tutti voi.

Da pochi giorni, comunque, sono tornato dalla Fiera internazionale del gioco e del fumetto di Lucca, nella quale sono coordinatore di una sezione, e devo dire che l'esperienza è stata, come sempre, indescrivibile!
Il confronto con alcuni dei più grandi creativi di ogni campo, dall'illustrazione alla sceneggiatura, dal fumetto alla pubblicità, dalla scrittura all'eventistica, al gioco, è un vero toccasana per lo spirito, in un posto dove puoi davvero bere creatività direttamente dall'aria circostante, dove perfino gli ospiti paganti si aprono a nuove esperienze creative, travestendosi, giocando, recitando e approcciandosi al nuovo, al "diverso", con occhio benevolo e interessato.

Il posto ideale, insomma, per tutti noi creativi, dove ricaricare le batterie.
E in effetti sono tornato da Lucca con una valigia piena di progetti, schizzi, appunti, frasi e contatti.

Nei prossimi giorni, condividerò con voi alcune delle discussioni e dei consigli ricevuti da artisti come Scott Robertson (progettista dei mezzi animati in Minority Report), Ian McCaig (Concept Designer, tra gli altri, di Guerre Stellari, Terminator II, Harry Potter and the Goblet of Fire), Troy Denning (autore di 28 best seller internazionali), Reiner Knizia (con oltre 400 titoli al suo attivo, il più prolifico autore di giochi al mondo).
A presto!

martedì 25 settembre 2007

Quando le cose vanno come devono andare!


Sabato sono andato a vedere un concerto di musica classica e lirica, in programma gratuitamente in una delle piazze principali di Catania, all'interno dei Bellini Days, celebrazioni in onore dell'omonimo compositore etneo.

In generale, lo ammetto, tutti gli organizzatori di eventi come me non riescono ad andare a uno spettacolo senza che la propria mente ne scardini gli elementi, analizzandoli uno ad uno e nell'insieme, valutando se una scelta diversa sarebbe stata migliore o peggiore.
Eh, si: siamo sempre pronti a criticarci tra di noi!
Invece, stavolta, per la prima volta da tanto tempo nella mia città, sono rimasto semplicemente entusiasta: ottima scelta dei brani, noti, per la maggior parte, anche ai numerosi profani intervenuti; ottimi musicisti, e molto buona la disposizione in scena, la scelta del palco e delle luci; impianto audio assolutamente perfetto (per una volta non si è badato a spese), capace di garantire un'acustica eccellente da ogni parte della piazza; regia invisibile e attenta...
Insomma, se proprio dobbiamo cercare una pecca, citerei il finale (un bis del Brindisi della Traviata, decisamente anticlimatico, soprattutto perchè eseguito dopo gli spettacolari fuochi che hanno colorato il teatro belliniano sullo sfondo), ma, beh... perchè lamentarsi di fronte a una vittoria schiacciante?

Meglio urlare, insieme ai numerosi stranieri presenti, semplicemente: BRAVO'!!!

giovedì 26 luglio 2007

Eventi in crescita!


E' uscito già da qualche mese il "Monitor sul mercato degli eventi in Italia 2006", ma, devo ammetterlo, solo da poco ho avuto davvero modo di analizzarne i risultati...

A quanto pare, è stato un vero e proprio boom!
Dall'analisi (svolta su ben 303 manager di differenti imprese e organizzazioni), risulta chiaramente che ben il 41% del campione ha accresciuto il proprio investimento negli eventi, il 52% ha mantenuto la spesa pressocchè invariata, e solo il 7% ha ridotto il budget a disposizione del settore.
Inoltre, di questo 7%, ben il 77% ha dichiarato di avere ridotto la spesa non per caratteristiche intrinseche degli eventi, o per la loro scarsa efficacia, ma per cause "esterne" (riduzione dei costi, cambi di management, assenza di occasioni per eventi specifici, ecc).

Scendendo più nel dettaglio, scopriamo che gli eventi più gettonati sono stati senza dubbio le convention aziendali (con il 56%), seguite a ruota dagli eventi interni (55%), dai lanci di prodotto (54%), e dai congressi (49%). Le celebrazioni e ricorrenze si attestano su un buon 40%, e gli eventi d'incentivazione toccano un abbondante 33%.
Insomma ce n'è per tutti i gusti!
Evidentemente, il notevole ROI degli eventi è sempre più visibile sotto gli occhi di tutti...